un attimo di pazienza, sto preparando gli scatoloni! ammazza quanta roba si è accatastata in 11 anni!!! Devo scegliere cosa tenere e cosa buttare ma so già che non sarà difficile.
Nel prossimo post (presto, lo giuro!) vi racconterò tutto!!!!
venerdì 29 maggio 2009
venerdì 27 marzo 2009
e io rinascerò...
eccomi qua dopo più di due mesi!!!
Non mi sono data alla macchia, ho solo avuto un po' da fare....ehmm, non esageriamo.
La primavera è una gran cosa, la voglia di rinascere ti viene davvero: negli ultimi 7 giorni mi sono venute in mente almeno una decina di cose da fare tra cui: cambiare tutte le tende di casa, comprare i mobili nuovi per le terrazze, le piante il basilico, la maggiorana! Eppoi organizzare almeno 3 cene, con ricette nuove di zecca, però...e un tavolo più grande sennò non entrano tutti quelli che voglio invitare (mi piacciono di più le cene sedute)! A pensarci bene mi servirebbe anche una casa più grande....quasi quasi trasloco. Quella sarebbe una vera rinascita! Casa nuova, vita nuova. Per ora cambio le tende.
Non mi sono data alla macchia, ho solo avuto un po' da fare....ehmm, non esageriamo.
La primavera è una gran cosa, la voglia di rinascere ti viene davvero: negli ultimi 7 giorni mi sono venute in mente almeno una decina di cose da fare tra cui: cambiare tutte le tende di casa, comprare i mobili nuovi per le terrazze, le piante il basilico, la maggiorana! Eppoi organizzare almeno 3 cene, con ricette nuove di zecca, però...e un tavolo più grande sennò non entrano tutti quelli che voglio invitare (mi piacciono di più le cene sedute)! A pensarci bene mi servirebbe anche una casa più grande....quasi quasi trasloco. Quella sarebbe una vera rinascita! Casa nuova, vita nuova. Per ora cambio le tende.
martedì 24 febbraio 2009
martedì 6 gennaio 2009
domenica 7 dicembre 2008
" GREEN " CHRISTMAS

Poco più di due settimane a Natale, te ne accorgi non solo dalle luci , decorazioni e la pubblicità melensa in tv, ma anche dal traffico impazzito: tutti si muovono, tutti corrono anche se pochi comprano.Così dicono.
La crisi! Quest'anno è seria e non riguarda solo il nostro paese (meno male non è solo colpa nostra). Dunque si spende meno e si bada alla sostanza. E allora perchè i telefonini e gli I pod non conoscono crisi? E certo, non si può fare a meno dell'ultimo modello di cellulare super accessoriato, eh!
Il mio ha quasi tre anni e non lo cambierei per niente al mondo, aspetto che esali l'ultimo respiro. Ormai sono sulla retta via:
vado sempre più verso uno shopping consapevole e senza sprechi. Chi mi conosce stenterà a crederci dal
momento che sono sempre stata una fanatica di Sex and the city, delle belle scarpe e delle borse da urlo. dello shopping come terapia, per intenderci (meglio del prozac)!
C'è voluto del tempo, manuali di auto-aiuto, ma posso dire di essere quasi fuori dal tunnel.
Il primo colpo lo ebbi un paio di anni: mi arrivò il resoconto della carta di credito e credetti di svenire.
Stavo per chiamare la banca convinta mi avessero clonato la carta, quando mi resi conto che erano tutte spese mie!
Da lì cominciai a darmi una calmata. E' stato un cammino lungo ma ora posso dirmi soddisfatta: ho scoperto che passeggiare per la città non significa soltanto andare per vetrine. Esistono anche parchi, monumenti,
palazzi antichi...insomma, a Roma poi, che ve lo dico a fare, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
E anche quando giro per vetrine e mercatini e vengo attratta da un oggetto che vorrei subito comprare, conto
fino a dieci e mi chiedo se ho bisogno veramente di quella cosa, se farebbe la differenza possederla.
9 volte su 10 la risposta è no e allora rinuncio ben volentieri. Sono virtuosa? Non esageriamo, ci provo.
Mi piacerebbe diffondere il verbo, anche attraverso la radio: gente, comprate meno! Risparmiate e rispettate l'ambiente. Ma quando ci provo vengo investita dai messaggi di commercianti imbufaliti che mi accusano di far peggiorare la crisi. Insomma non se ne esce.
Quasi quasi vado a comprarmi un bel vestitino per la festa di Natale della radio....
lunedì 17 novembre 2008
alla ricerca della felicità
Consiglio di lettura per riflettere, sperare e, perchè no, sorridere.
E' vero, il libro è un po' donnesco ma credo possa interessare anche gli uomini.
"Mangia, prega, ama" di Elisabeth Gilbert (Rizzoli) è la storia autobiografica raccontata con un pizzico di humor, di una donna un po' irrequieta alla ricerca della felicità, dell'essenza della vita. Dopo aver lasciato con grande dolore casa, marito e lavoro, decide di partire prima per l'Italia dove, durante un soggiorno di pochi mesi, si lascia andare al piacere del cibo, ingrassa 12 kg e trova amici di grande valore. Poi va ......indovinate?
Certo, in India (è o non è alla ricerca di sè stessa?). E' lì che attraverso la meditazione raggiunge la grazia in mezzo a yogi e personaggi bizzarri e illuminati.
L'ultima tappa di questo lungo viaggio anche interiore è l'Indonesia dove uno sciamano la aiuta a guarire dalla tristezza e a innamorarsi di nuovo.
E' difficile non identificarsi con quest'anima inquieta: tutti prima o poi nella vita ci ritroviamo in lacrime in una notte d'autunno sul pavimento del bagno a chiederci cos'è che non va nella nostra vita, senza trovare il coraggio per cambiarla.
I cambiamenti fanno paura, ma se ci guardiamo indietro, ogni volta che sono arrivati hanno quasi sempre migliorato la nostra vita.
Voglio riportarvi alcuni passi del libro:
"...cerchiamo la felicità senza sapere che è a portata di mano, siamo come il mendicante della parabola Tolstojana che passa la sua vita seduto su una pentola piena d'oro, chiedendo l'elemosina ad ogni passante.... e ignoriamo che la nostra ricchezza, la nostra perfezione, è dentro di noi...."
E' vero, il libro è un po' donnesco ma credo possa interessare anche gli uomini.
"Mangia, prega, ama" di Elisabeth Gilbert (Rizzoli) è la storia autobiografica raccontata con un pizzico di humor, di una donna un po' irrequieta alla ricerca della felicità, dell'essenza della vita. Dopo aver lasciato con grande dolore casa, marito e lavoro, decide di partire prima per l'Italia dove, durante un soggiorno di pochi mesi, si lascia andare al piacere del cibo, ingrassa 12 kg e trova amici di grande valore. Poi va ......indovinate?
Certo, in India (è o non è alla ricerca di sè stessa?). E' lì che attraverso la meditazione raggiunge la grazia in mezzo a yogi e personaggi bizzarri e illuminati.
L'ultima tappa di questo lungo viaggio anche interiore è l'Indonesia dove uno sciamano la aiuta a guarire dalla tristezza e a innamorarsi di nuovo.
E' difficile non identificarsi con quest'anima inquieta: tutti prima o poi nella vita ci ritroviamo in lacrime in una notte d'autunno sul pavimento del bagno a chiederci cos'è che non va nella nostra vita, senza trovare il coraggio per cambiarla.
I cambiamenti fanno paura, ma se ci guardiamo indietro, ogni volta che sono arrivati hanno quasi sempre migliorato la nostra vita.
Voglio riportarvi alcuni passi del libro:
"...cerchiamo la felicità senza sapere che è a portata di mano, siamo come il mendicante della parabola Tolstojana che passa la sua vita seduto su una pentola piena d'oro, chiedendo l'elemosina ad ogni passante.... e ignoriamo che la nostra ricchezza, la nostra perfezione, è dentro di noi...."
lunedì 3 novembre 2008
mi fai stare bene
E' un argomento che ho trattato anche nel mio programma su R. Capital:
cos'è terapeutico per voi? Cosa vi fa stare bene, vi consola, vi distrae dai problemi?
La musica, certo. Ci sono certe canzoni che agiscono da balsamo per le nostre ferite.
Su tutte consiglio "Ain't non mountain high enough" di Marvin Gaye, e tutte le composizioni
di Burt Bucharach! E' come mettere delle lenti rosa, ti viene da pensare: in fondo questo mondo non fa così schifo.
Cos'altro mi fa stare bene? Andare in giro per mercatini a caccia di affari (sono un vero talento!), ma anche solo per guardare, ascoltare le voci che si mescolano, osservare la gente, immaginare cosa pensa, cosa compra... Non vi capita mai di essere in coda al supermercato e di curiosare nel carrello di chi vi sta vicino?
Da quello che hanno scelto si indovina come sono: se hanno una famiglia numerosa, se sono single, se sono salutisti, risparmiatori o magari, a giudicare dalla quantità di surgelati, sono uomini o donne in carriera con poco tempo libero. Ma sto divagando.....
C'è un'altra cosa che mi rende felice: la colazione perfetta. Il cornetto morbido e fragrante, insomma, di pasticceria vera! Il cappuccino deve essere caldo ma non bollente. Cremoso ma non schiumoso, chiaro ma non troppo e guai al barista che mi mette una spolverata di cacao a tradimento! Lo volete capire che il cacao scioglie tutta la schiuma cremosa? Ci vuole così poco a farmi contenta....
cos'è terapeutico per voi? Cosa vi fa stare bene, vi consola, vi distrae dai problemi?
La musica, certo. Ci sono certe canzoni che agiscono da balsamo per le nostre ferite.
Su tutte consiglio "Ain't non mountain high enough" di Marvin Gaye, e tutte le composizioni
di Burt Bucharach! E' come mettere delle lenti rosa, ti viene da pensare: in fondo questo mondo non fa così schifo.
Cos'altro mi fa stare bene? Andare in giro per mercatini a caccia di affari (sono un vero talento!), ma anche solo per guardare, ascoltare le voci che si mescolano, osservare la gente, immaginare cosa pensa, cosa compra... Non vi capita mai di essere in coda al supermercato e di curiosare nel carrello di chi vi sta vicino?
Da quello che hanno scelto si indovina come sono: se hanno una famiglia numerosa, se sono single, se sono salutisti, risparmiatori o magari, a giudicare dalla quantità di surgelati, sono uomini o donne in carriera con poco tempo libero. Ma sto divagando.....
C'è un'altra cosa che mi rende felice: la colazione perfetta. Il cornetto morbido e fragrante, insomma, di pasticceria vera! Il cappuccino deve essere caldo ma non bollente. Cremoso ma non schiumoso, chiaro ma non troppo e guai al barista che mi mette una spolverata di cacao a tradimento! Lo volete capire che il cacao scioglie tutta la schiuma cremosa? Ci vuole così poco a farmi contenta....
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