domenica 7 dicembre 2008

" GREEN " CHRISTMAS



Poco più di due settimane a Natale, te ne accorgi non solo dalle luci , decorazioni e la pubblicità melensa in tv, ma anche dal traffico impazzito: tutti si muovono, tutti corrono anche se pochi comprano.Così dicono.

La crisi! Quest'anno è seria e non riguarda solo il nostro paese (meno male non è solo colpa nostra). Dunque si spende meno e si bada alla sostanza. E allora perchè i telefonini e gli I pod non conoscono crisi? E certo, non si può fare a meno dell'ultimo modello di cellulare super accessoriato, eh!
Il mio ha quasi tre anni e non lo cambierei per niente al mondo, aspetto che esali l'ultimo respiro. Ormai sono sulla retta via:
vado sempre più verso uno shopping consapevole e senza sprechi. Chi mi conosce stenterà a crederci dal
momento che sono sempre stata una fanatica di Sex and the city, delle belle scarpe e delle borse da urlo. dello shopping come terapia, per intenderci (meglio del prozac)!

C'è voluto del tempo, manuali di auto-aiuto, ma posso dire di essere quasi fuori dal tunnel.
Il primo colpo lo ebbi un paio di anni: mi arrivò il resoconto della carta di credito e credetti di svenire.
Stavo per chiamare la banca convinta mi avessero clonato la carta, quando mi resi conto che erano tutte spese mie!
Da lì cominciai a darmi una calmata. E' stato un cammino lungo ma ora posso dirmi soddisfatta: ho scoperto che passeggiare per la città non significa soltanto andare per vetrine. Esistono anche parchi, monumenti,
palazzi antichi...insomma, a Roma poi, che ve lo dico a fare, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
E anche quando giro per vetrine e mercatini e vengo attratta da un oggetto che vorrei subito comprare, conto
fino a dieci e mi chiedo se ho bisogno veramente di quella cosa, se farebbe la differenza possederla.
9 volte su 10 la risposta è no e allora rinuncio ben volentieri. Sono virtuosa? Non esageriamo, ci provo.
Mi piacerebbe diffondere il verbo, anche attraverso la radio: gente, comprate meno! Risparmiate e rispettate l'ambiente. Ma quando ci provo vengo investita dai messaggi di commercianti imbufaliti che mi accusano di far peggiorare la crisi. Insomma non se ne esce.
Quasi quasi vado a comprarmi un bel vestitino per la festa di Natale della radio....

lunedì 17 novembre 2008

alla ricerca della felicità

Consiglio di lettura per riflettere, sperare e, perchè no, sorridere.
E' vero, il libro è un po' donnesco ma credo possa interessare anche gli uomini.

"Mangia, prega, ama" di Elisabeth Gilbert (Rizzoli) è la storia autobiografica raccontata con un pizzico di humor, di una donna un po' irrequieta alla ricerca della felicità, dell'essenza della vita. Dopo aver lasciato con grande dolore casa, marito e lavoro, decide di partire prima per l'Italia dove, durante un soggiorno di pochi mesi, si lascia andare al piacere del cibo, ingrassa 12 kg e trova amici di grande valore. Poi va ......indovinate?
Certo, in India (è o non è alla ricerca di sè stessa?). E' lì che attraverso la meditazione raggiunge la grazia in mezzo a yogi e personaggi bizzarri e illuminati.
L'ultima tappa di questo lungo viaggio anche interiore è l'Indonesia dove uno sciamano la aiuta a guarire dalla tristezza e a innamorarsi di nuovo.
E' difficile non identificarsi con quest'anima inquieta: tutti prima o poi nella vita ci ritroviamo in lacrime in una notte d'autunno sul pavimento del bagno a chiederci cos'è che non va nella nostra vita, senza trovare il coraggio per cambiarla.
I cambiamenti fanno paura, ma se ci guardiamo indietro, ogni volta che sono arrivati hanno quasi sempre migliorato la nostra vita.
Voglio riportarvi alcuni passi del libro:
"...cerchiamo la felicità senza sapere che è a portata di mano, siamo come il mendicante della parabola Tolstojana che passa la sua vita seduto su una pentola piena d'oro, chiedendo l'elemosina ad ogni passante.... e ignoriamo che la nostra ricchezza, la nostra perfezione, è dentro di noi...."

lunedì 3 novembre 2008

mi fai stare bene

E' un argomento che ho trattato anche nel mio programma su R. Capital:
cos'è terapeutico per voi? Cosa vi fa stare bene, vi consola, vi distrae dai problemi?
La musica, certo. Ci sono certe canzoni che agiscono da balsamo per le nostre ferite.
Su tutte consiglio "Ain't non mountain high enough" di Marvin Gaye, e tutte le composizioni
di Burt Bucharach! E' come mettere delle lenti rosa, ti viene da pensare: in fondo questo mondo non fa così schifo.
Cos'altro mi fa stare bene? Andare in giro per mercatini a caccia di affari (sono un vero talento!), ma anche solo per guardare, ascoltare le voci che si mescolano, osservare la gente, immaginare cosa pensa, cosa compra... Non vi capita mai di essere in coda al supermercato e di curiosare nel carrello di chi vi sta vicino?
Da quello che hanno scelto si indovina come sono: se hanno una famiglia numerosa, se sono single, se sono salutisti, risparmiatori o magari, a giudicare dalla quantità di surgelati, sono uomini o donne in carriera con poco tempo libero. Ma sto divagando.....
C'è un'altra cosa che mi rende felice: la colazione perfetta. Il cornetto morbido e fragrante, insomma, di pasticceria vera! Il cappuccino deve essere caldo ma non bollente. Cremoso ma non schiumoso, chiaro ma non troppo e guai al barista che mi mette una spolverata di cacao a tradimento! Lo volete capire che il cacao scioglie tutta la schiuma cremosa? Ci vuole così poco a farmi contenta....

giovedì 30 ottobre 2008

prima lavoro, poi studio, poi gioco!



LOLITA: Tutto mio! Crocchini & Lettino !





La giornata-tipo di Lolita, il vero capofamiglia. Non poteva mancare nel blog ...una parte così importante della mia vita.

mercoledì 22 ottobre 2008

GIORNI di CINEMA a ROMA.

Al Pacino, con il suo nuovo amore, cicciotta, bella e normale. Vanno alle 13
a mangiare cacio e pepe alla Pesa.
Lo scrittore D.Lapierre, mi racconta dell'India, di Mandela, dell'Africa.
E poi.... 'IL Padrino..." FRANCIS FORD COPPOLA da vicino....
Siamo in pochi... ma ve lo racconto la prossima volta.

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dominique lapierre Un arcobaleno nella notte



Dominique che parla di MANDELA.


Nell'ultima pagina gli indirizzi per sfamare i suoi poveri.
Lui lo fa da 25 anni.


Ogni copia porta la cena a qualcuno. D. sorride ai suoi lettori italiani: GRAZIE!

Sabato pian pian o se ne va...

Sabato sera a casa, dopo il venerdi mondano al Dj Time-party con Mary
e altri amici di radio Capital e non. Bisogna selezionare le uscite, soprattutto
nel w-e., quando sono in onda la mattina con il Capital Week: devo dormire
il giusto per essere fresca come una rosa.

Stamani gli ascoltatori si sono scatenati dopo l'intervista alla proprietaria
della tabaccheria di Catania dove è stato centrato il 6 da 100 milioni di euro.
CENTO MILIONI!
Confesso, ho giocato anch'io trascinata dalla febbre collettiva.
Che fai, ci sono tutti quei soldi in palio e non ci provi nemmeno?
Lo so, la probabilità di vincere è remota ma sperare , anche se per pochi attimi,
di diventare milionari fa bene all'umore e allo spirito, soprattutto in questi tempi
di crisi globale. Lo dicono gli psicologi, eh!

Noi italiani comunque siamo sempre gli stessi.
A sentire gli ascoltatori stamani, la prima cosa che farebbero una volta vinti
i 100 milioni è comprare l'azienda dove lavorano e poi mandare a quel paese il capo.
Qualcuno ha detto che sono troppi soldi, senza contare che di questi tempi sarebbe
poco opportuno metterli in banca: finirebbero in un buco nero,
altro che esperimento del Cern!

Sai che c'è, meglio non avere di questi problemi, quindi non giocherò più
...mica voglio rischiare di diventare milionaria!

venerdì 17 ottobre 2008

Umbria Jazz Perugia annuncio James Brown

Le foglie e il vento

Non so voi, ma io questi 20 gradi ad ottobre inoltrato proprio non li mando giù.
Ogni giorno sfoglio con impazienza il giornale per arrivare all'ultima pagina: quella delle previsioni del tempo.
Su Repubblica poi danno le previsioni a tre giorni! Spero sempre di leggere: domani temperature in sensibile calo per venti provenienti dal nord...
Io adoro il vento dal nord, la tramontana.Ripulisce tutto, l'aria è frizzante e i panorami sono belli da togliere il fiato. E poi mi sento meglio io, è come se tutto mi fosse più chiaro insomma, mi riconcilio con il mondo.
Ecco cosa aspetto mentre me ne sto seduta a scrivere davanti alla finestra spalancata: l'autunno, quello vero, con il vento, le foglie rosse, i maglioni da tirar fuori e il piumone da mettere sul letto. La stagione che cambia
e che mi dà la scusa per stare in casa senza sensi di colpa. Beh, caldo o freddo, di questi tempi è meglio rimanere in casa e risparmiare in attesa di momenti migliori, se proprio vogliamo fare un discorso generalizzato. Non ci sono facce molto allegre in giro: gli esperti dicono che il prossimo sarà un Natale
all'insegna della "parsimonia", un Natale "essenziale". Pensandoci bene, non mi sembra una notizia terribile:
meno folli corse in giro per negozi beccandosi gomitate per accaparrarsi orribili portachiavi o cravatte ingurdabili, meno sprechi, dunque e meno consumi! Ergo, meno inquinamento. Sì, ce la possiamo fare.

venerdì 10 ottobre 2008

quanti capelli che hai....


a cena con Mary

la mia amicona Mary mi vuole bene e mi vede così. Lei però non sa che in questa foto somiglio tanto alla mia mamma, ecco perchè sono venuta bene!

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cene con le amiche, alla scoperta di nuovi ristorantini e poi camminare per le meravigliose strade della città eterna...

Benvenuti!

Meglio tardi che mai, disse quello. Ma come, ho pensato più volte in questi ultimi anni, tutti spiattellano i loro cavoli a destra e manca in tv e in rete e io mi preoccupo di aprire una finestrella sulla mia vita inaugurando un blog tutto mio? Ci sono voluti anni ma poi, complice un'influenza e un portatilino tutto nuovo regalatomi dal mio amore,eccomi! Ho deciso di raccontarmi.